BENI CULTURALI CORIGLIANO CALABRO

BENI CULTURALI CORIGLIANO CALABRO

Nome

Castello di S. Mauro

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico – Militare

Descrizione

Il Castello di San Mauro, Edificato nel 1515 sulle rovine di un preesistente monastero di origine medievale ad opera di Bernardino Sanseverino, principe di Bisignano e conte di Corigliano dal 1495 al 1517. Realizzato con cortine murarie in pietre e volte ed archi in laterizio, è una delle architetture rinascimentali più importanti della Calabria, fu costruito nel 1515 da Bernardino Sanseverino su un antico monastero medioevale e la sua imponenza rende l’idea del glorioso passato.  Essendo situato ai margini di una fertilissima pianura, divenne un importante centro di raccolta alimentare, infatti può a ragione essere considerato un complesso masseriale. Questo, a pianta quadrangolare, “è costituito da una torre d’ingresso con muratura interrotta dall’arco a tutto sesto al pianterreno ed apertura rettangolare al livello superiore e da due corpi contigui con corte centrale. Il coronamento aggettante della torre è merlato così come parte del recinto. Le mura si fronteggiano e racchiudono, oltre la prima corte centrale, anche un grande peristilio”. Nel 1535 ebbe l’onore di ospitare Carlo V. Intorno alla prima metà dell’ottocento il castello andò incontro ad un periodo di decadimento. Fu abbellito per ospitare, dal 9 al 12 novembre del 1535Carlo V reduce dalla campagna di Tunisi.  Nel 1616 i Saluzzo comprarono il feudo di Corigliano e San Mauro e quest’ultimo divenne la loro meta preferita per le stagioni invernali e primaverili. Con i Compagna, subentrati ai Saluzzo nel 1822, per San Mauro cominciò una lenta decadenza. Intorno alla prima metà dell’ottocento  San Mauro è attualmente di proprietà privata e circondato da agrumeti.

 

Nome

Castello Ducale

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Sorto come fortezza militare nel 1073, il Casello di Corigliano fu sottoposto nel corso del tempo ad una serie di trasformazioni. Il castello, situato in posizione preminente, è parte integrante del tessuto urbano del centro storico. Venne costruito in epoca normanna, nel 1073, per volontà di Roberto il Guiscardo ed inizialmente la sua funzione fu quella di fortezza militare.  Successivamente, nel XIV sec., venne rifatto dalla famiglia Sanseverino, nel XV sec. per un breve periodo ne divenne proprietario Ferdinando I d’Aragona, il quale rafforzò il sistema difensivo con la costruzione del mastio e del ponte levatoio. Nel XVI sec. sempre i Sanseverino, proprietari, trasformarono il castello in residenza, nel XVII sec. vi subentrarono i Saluzzo ed infine i Compagna. “L’edificio, in pietrame misto, presenta pianta quadrata con tre torri tronco-coniche e mastio circolare aggiunto alla fine del 1400 contemporaneamente al ponte levatoio”, come visto in precedenza. “La torre ha subito un intervento di trasformazione a meta ‘800 con la sovrapposizione di una torretta ottagona in funzione di belvedere.
Nel 1979 il Castello venne venduto dall’Arcivescovato al Comune di Corigliano ed oggi risulta di proprietà comunale ed in parte Compagna. Oggi è un museo nel quale è possibile visitare: Il piano Ammezzato, in cui si trovano le prigioni, le cucine ottocentesche in ghisa e la Santabarbara; Il piano nobile: Le stanze signorili affrescate e arredate con il mobilio di un tempo; la sala da pranzo imbandita con ceramiche d’epoca sulle quali troneggia un meraviglioso lampadario in ferro battuto; Il salone degli specchi che deve il suo nome alla presenza di grandi specchi appesi alle pareti incorniciati da rifiniture in stucco dorato e coperti ai lati da preziosi broccati. La stanza è impreziosita da lampadari di cristallo di Boemia e dal soffitto dipinto con effetti trompe- l’oeil; La torre Mastio, primo nucleo del maniero, che si sviluppa su cinque livelli, quattro dei quali collegati da una scala in ghisa costruita da maestri napoletani, sono interamente affrescati dall’artista Girolamo Varni. La visita permette di fare un tuffo nel passato. Le sale arredate con mobilio originale, ricreano suggestive atmosfere di epoche ormai lontane.

 

Nome

CHIESA DEL CARMINE

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa del Carmine, dedicata alla Santissima Annunziata, fu consacrata nel 1493 presso il convento dei Carmelitani. Presenta affreschi cinquecenteschi sulla facciata. L’interno a tre navate conserva sulla volta della navata centrale tre affreschi di Domenico Oranges del 1744.

 

Nome

CHIESA DI S. ANTONIO

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa di Sant’Antonio, costruita con l’annesso convento francescano nella prima metà del XV secolo e trasformata nel 1740, presenta una cupola rivestita di maioliche gialle e azzurre e una porta in bronzo dello scultore Carmine Cianci (1982). Dal 1861 il convento è sede del collegio-ginnasio e la chiesa, con la denominazione di “San Luca in Sant’Antonio” divenne parrocchia nel 1949. L’interno con pianta a croce latina conserva dipinti di Olivieri (Immacolata ed Estasi di Sant’Antonio) e un affresco sulla volta di Severino Ferrari (San Francesco ha la visione del Crocifisso, del 1740). Nella “sacrestia vecchia si conserva il “mausoleo di Barnaba Abenante” del 1522.

 

Nome

CHIESA DI S. FRANCESCO DI PAOLA

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa di San Francesco di Paola, costruita nel XVI secolo presso l’omonimo convento. L’interno a navata unica conserva un pregevole coro ligneo del 1776 (di Pasquale Pelusio) e sulla parete di fondo del presbiterio un dipinto di Felice Vitale da Maratea, con il Trionfo del nome di Gesù (forse 1584) e al di sopra di quest’ultimo una Santissima Trinità attribuita a Pietro Negroni. Nei pressi l’ex chiesa di San Giacomo è preceduta da una statua del santo, innalzata nel 1779 per ringraziamento della sua protezione durante il terremoto del 1767.

 

Nome

CHIESA DI S. PIETRO

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa collegiata di San Pietro, di fondazione precedente al XIII secolo, conserva dipinti settecenteschi. Altre opere d’arte sono attualmente nel Museo diocesano di arte sacra di Rossano, tra le quali la preziosa doppia “icona della Odigitria”, di fattura candiota, del XV secolo, un tempo venerata nell’abbazia bizantina di Santa Maria del Patir, offerta dall’abate Atanasio Calceopulo, e trasferita, con altri importanti cimeli del cenobio, nella chiesa coriglianese dal padre basiliano Valentino Marchese, dopo la soppressione dell’abbazia nel 1809. Sotto la giurisdizione della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo ricadono la chiesa di Ognissanti, quella di Santa Chiara, e quella di Sant’Agostino, ubicata nel Castello, a cui si aggiunge la cappella dell’Addolorata, affidata alla “Congrega di Maria Santissima dei Sette Dolori”.

 

Nome

CHIESA S. ANNA O DI S. M. DI LORETO

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa di Sant’Anna o di Santa Maria di Loreto, fondata nel 1582  presso l’annesso convento dei Cappuccini. Conserva sull’altar maggiore un polittico di Ippolito Borghese del 1607 (Crocifissione, San Ludovico da Tolosa’, e San Bonaventura), a cui si deve anche sulla parete destra la tela con la Madonna in gloria. In questa chiesa è sepolta Giulia Orsini, principessa di Bisignano. Il convento venne soppresso nel 1811 e, dopo la riapertura nel 1822, nuovamente nel 1867; ebbe quindi vari utilizzi fino alla trasformazione in ospedale nel 1929.

 

 

Nome

CHIESA S. MARIA DI COSTANTINOPOLI

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa della Riforma, consacrata nel 1686 a Santa Maria di Costantinopoli, aveva annesso un convento dei padri riformati. L’interno presenta un’unica navata con quattro cappelle a destra. Conserva un Crocifisso seicentesco attribuito a frate Umile Pintorno da Petralia. Nella sacrestia si conserva il dipinto della Madonna di Costantinopoli di Luigi Medolla.

 

 

Nome

CHIESA S. MARIA MAGGIORE

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

La chiesa di S. Maria Maggiore, di culto greco-bizantino, fu costruita dai profughi del vicino borgo di S. Mauro invaso, intorno al 977, dai Saraceni. Successivamente, con la costruzione di nuove cappelle venne edificata una chiesa più grande, dedicata a S. Maria Assunta della Platea. Rimaneggiata verso il 1744 dall’arciprete Malavoti, nel XVIII secolo prese il suo attuale aspetto barocco nella facciata. La chiesa matrice è a navata unica, con tre cappelle laterali a sinistra. Custodisce una tela del ‘700 attribuita al pittore Cesare Franzano, e un ciclo pittorico sempre del ‘700 del pittore Pietro Costantini da Serra san Bruno. Tra le opere presenti, si segnala anche un organo del 1757, e un coro ligneo sempre del ‘700, realizzato da Agostino Fusco di Morano Calabro. Della costruzione più antica oggi resta la cripta, sottostante alle tre cappelle laterali.

 

Nome

CHIESA S. CHIARA O DELLE MONACHELLE

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Chiesa di Santa Chiara o “delle Monachelle” edificata tra il 1757 e il 1762 su una piccola chiesa precedente, inglobata come parlatorio nell’attiguo convento delle Clarisse (dal 1919 sede della scuola elementare). L’interno con unica navata conserva una tela di Nicola Domenico Menzele del 1762 (San Michele Arcangelo) e un organodel 1735. Sulla volta della navata un dipinto di Pietro Costantini con Santa Chiara e suore di clausura che difendono il Santissimo (1762).

 

Nome

PONTE CANALE

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Situato nella parte bassa del centro storico Ponte Canale, edificato nel 1480 come acquedotto cittadino, costituito da due serie di arcate (la terza serie scomparve nel sottosuolo durante lo sviluppo urbano) di mattoni sovrapposte. Secondo la tradizione fu costruito per impulso di san Francesco di Paola. Nella parte superiore è utilizzato come via di passaggio.

 

Nome

PORTA DI PRANDO

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Porta di Prando (anche Brandi o Librandi), unico esempio parzialmente integro di porta civica praticata nella cinta fortificata che cingeva il paese. Su di essa fu edificato nel cinquecento il Palazzo Leonardis, poi Morgia e infine posseduto dai Malavolta.

 

Nome

ROMITORIO DI S. FRANCESCO DI PAOLA

Italia-Calabria-CS-Corigliano Calabro

Tipologia

Bene architettonico

Descrizione

Romitorio di San Francesco, piccola chiesa costruita a ricordo della permanenza di San Francesco di Paola in una capanna durante la sua visita a Corigliano nel 14761478. Conserva affreschi seicenteschi.

 

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