INFORMAZIONI GENERALI CROPALATI

INFORMAZIONI GENERALI CROPALATI

A 384 metri sul livello del mare, in un paesaggio incontaminato, tra la Sila e lo Jonio, si colloca il piccolo centro abitato di Cropalati le cui origini sono probabilmente legate al periodo bizantino. Dai rinvenimenti archeologici si deduce una sicura frequentazione di popoli italici. Sembra probabile una funzione di “castrum” per il controllo dei commerci d’oro e d’argento, legati alla miniera di Longobucco. Durante il periodo medievale si ipotizza uno sviluppo del centro urbano nei pressi delle grotte utilizzate dai monaci che diffusero il culto di S. Antonio Abate. Dal XIV secolo diviene feudo aggregato, spesse volte, al Principato di Rossano. Cropalati si presenta con le case che si inerpicano su un colle alle pendici della Sila, a circa 15 chilometri dal Mare Ionio. La natura tufacea del territorio ha fatto sì che si formassero nel sottosuolo molte cavità sotterranee, alcune abbastanza lunghe. Per questo motivo il fiume Trionto scorre sotto terra e riaffiora di tanto in tanto in superficie. Molte abitazioni al loro interno hanno una grotta che spesso viene utilizzata come cantina. Tutto intorno il paese è circondato da boschi. Gli avanzi del castello feudale testimoniano quanto fosse importante in passato Cropalati. Nel suggestivo Centro Storico si conservano importanti testi­monianze storico-monumentali ed artistiche: i ruderi del medievale Castello Feudale; la Chiesa Matrice dedicata a S. Maria Assunta (sec. XVII), da poco restaurata, con in­teressanti reperti archeologici; la Chiesa dell’Annunziata, oggi del Rosario, con l’annes­so ex-Convento dei Domeni­cani, a forma di Castello (che conserva una pregevole tela del ‘700 raffigurante L'”Ecce Homo”, un altare in stile corinzio con un polittico su legno raffigurante l’Annunziata e il Mistero della Passione); la Chiesa di S. Antonio Abate; la Chiesa di S. Maria ad Gruttam, con gli annessi ru­deri dell’ex Convento (che conserva un’icona bizantina rappresentante la Madonna con il Bambino, affrescata sulla parete di una grotta tufacea); il Palazzo Aman­tea; le sculture di Baccelli nella Sala Consiliare; il monu­mento ai Caduti in guerra. La chiesa parrocchiale, dedicata all’Assunta, ha origini medievali. Al suo interno sono state ritrovate alcune catacombe. Della stessa epoca è l’abbazia di Santa Maria ad Gruttam, il cui convento era completamente scavato nella roccia. Nella chiesa del Rosario vi è il polittico del 1572 dedicato alla Madonna del Rosario. A pochi chilometri dal centro abitato si trova un laghetto naturale chiamato Vulga, circondato da grandi massi e da un boschetto. Del castello feudale rimangono solo i ruderi attualmente visibili all’interno del centro storico. In località San Biagio è possibile fruire dell’area pic-nic posta accanto ad una sorgente d’acqua. A circa un chilometro e mezzo dal Cozzo Cresta, si trova una sorgente termale con soffioni d’acqua calda. La festa patronale, dedicata a Sant’Antonio Abate, si tiene il 16 e il 17 gennaio di ogni anno. L’ultimo sabato di settembre, si tiene la fiera concomitante ai festeggiamenti in onore di Santa Maria ad Gruttam.

Siti di maggiore interesse

  • Ruderi del castello feudale. Presenti all’interno del centro storico.
  • Chiesa di S. Maria ad Gruttam con gli annessi ruderi dell’ex Convento.
  • Chiesa del SS. Rosario Altri siti di interesse
  • La Vurga

Sul territorio di Cropalati, a pochi chilometri dal centro, sorge un laghetto artificiale denominato “Vurga”. Il flusso d’acqua che lo alimenta proviene dal torrente “Coserie”. Da sempre meta turistica molto ambita per i paesini limitrofi, per i Cropalatesi è un luogo in cui rinfrescarsi dal torrido caldo estivo.

 

Contatti:

Comune di Cropalati, Via Roma, 86 – 87060 – Telefono: 0983/61064

Sito Web: http://www.comune.cropalati.cs.it/

 

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