BENI CULTURALI SAN LORENZO BELLIZZI

BENI CULTURALI SAN LORENZO BELLIZZI

Cappella Madonna del Carmine

Descrizione

Nel cuore del centro storico di  San Lorenzo Bellizzi è presente l’unica Cappella situata nel piccolo borgo, la Cappella della Madonna del Carmine. La sua struttura risale all’Ottocento e presenta con una facciata molto semplice, priva di intonaco ma lavorata in maniera minuziosa in pietra a faccia vista. In seguito all’abbattimento della Chiesa del Crocifisso, venne usata come Chiesa Matrice e venne ingrandita da maestranze locali. Questo portò alla perdita dei caratteri originari.   Oggi si presenta come una costruzione senza particolari pretese architettoniche.  Nella parte bassa della Cappella è presente un portale litico con arco a tutto sesto e tre finestre in vetro decorato e colorato. All’interno della Cappella della Madonna del Carmine, tra le altre statue processionali, è custodita una statua lignea, decorata in oro zecchino, di Sant’Antonio da Padova del XVII secolo.

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Chiesa del SS. Croficisso

Descrizione

La Chiesa del Crocifisso è situata a circa un chilometro dal centro storico di San Lorenzo Bellizzi,  nell’omonima contrada Crocifisso. L’attuale struttura è frutto di un ampliamento della precedente cappella del 1288,  avvenuto nel 1890 grazie al contributo di tanti sanlorenzani emigrati nella città di New York, tutti ricordati su una lapide marmorea posta sul lato destro della chiesa, compreso il loro contributo versato. La facciata principale è molto semplice, in cui si apre un grande portone d’ingresso. All’interno, la struttura è a navata unica e conserva due antiche tele e diverse statue, tra cui: quella di san Domenico, santa Lucia, dell’Immacolata, santa Veronica e quella lignea di san Rocco da Montpellier.

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San Lorenzo martire

Descrizione

All’interno del territorio di San Lorenzo Bellizzi si trovava la chiesa madre costruita nel 1834 e poi distrutta nel 1908 dal terremoto. A seguito di un forte crollo, che smottò gran parte del territorio di San Lorenzo, la vecchia Chiesa Matrice la quale, già a seguito dell’incombente minaccia delle frane era stata chiusa durante i periodi invernali, fu completamente rasa al suolo e, nel 1907, fu fatta costruire la Chiesa di San Lorenzo Martire a San Lorenzo Bellizzi, che si trova nell’odierno parcheggio vicino la vecchia Torre Campanaria. Fonti attendibili riportano che il re di Napoli donò la somma di 1500 ducati per la costruzione della nuova Chiesa, che allora non fu però completata. Della vecchia struttura restano la famosa Torre Campanaria e parte delle mura dell’abside, mentre all’interno della Chiesa di San Lorenzo Martire a San Lorenzo Bellizzi sono conservati un’interessante crocifisso rinascimentale, una statua lignea di San Lorenzo Martire del Settecento e un altare molto antico. L’8, il 9 e il 10 Agosto San Lorenzo festeggia il suo patrono con la classica processione che si snoda per le vie del paese, la solenne Messa nella Chiesa Madre, la famosa fiera che attira ogni anno numerosi visitatori e curiosi, e per concludere, le tre serate sono allietate da spettacoli e buona musica.

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Gole del Raganello

Descrizione

Il Raganello offre la possibilità di compiere eccezionali escursioni lungo ambienti selvaggi sul fondo delle sue grandi gole. Dei suoi 32 km di lunghezza, il Raganello ne percorre 13 incassato su profonde gole, sovrastato più a nord dalla timpa di San Lorenzo e a sud dalla timpa del demanio. Per il 40% del suo percorso, il Raganello scorre in gole che in alcuni punti strapiombano per 700 mt. Il percorso consente di ammirare figure di erosione fluviale fantastiche, modellamenti e torniture di rocce di sconvolgente bellezza.

Gole alte del Raganello. Il canyon è costituito da due imponenti pareti rocciose: la Timpa di Porace-Cassano e la Timpa di San Lorenzo (1652 m). Esse sovrastano il torrente per un’altezza di circa 600-700 metri. Il percorso è costituito da rocce multicolori, levigate per secoli dalle acque che scorrono lungo questo corso. Gli escursionisti possono percorrere il canyon, con l’ausilio di semplici dispositivi di autoassicurazione (caschi rigidi, corde, moschettoni), riuscendo a contemplare scenari di ispirazione dantesca: il Grande Diedro, il Masso delle Rudiste, la Sorgente degli Equiseti, l’Anfiteatro del Diavolo.

Le Gole basse del Raganello si dipartono dalla zona Pietraponte, dove si erge il Ponte omonimo, un singolare macigno incastonato tra le pareti, fino a raggiungere la zona sottostante lo spettacolare Ponte del Diavolo, nei pressi di Civita, in un percorso di circa 8 km. Il percorso è simile per conformazione a quello superiore, ma più difficoltoso da percorrere, data la maggiore quantità d’acqua del bacino e la presenza di punti maggiormente scoscesi e accidentati: la Forra d’Ilice, la Conca degli Oleandri, la Tetra Fenditura, la Frana Ciclopica.

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