BENI CULTURALI SAN LORENZO DEL VALLO

BENI CULTURALI SAN LORENZO DEL VALLO

Castello Jentilino

Descrizione

Il Castello Jentilino, detto anche Torre Jentilino, è un antica struttura medievale edificata nel X secolo nell’attuale territorio di San Lorenzo del Vallo, durante il periodo delle scorrerie saracene, e figura sulle documentazioni medievali come “Castrum Jentilino”. Fu eretto nel punto più stretto della Valle dell’Esaro a difesa dell’antica via Popilia. Il Castello Jentilino fu costruito su uno strato di roccia arenaria con un sotterraneo ampio e profondo. Nel corso della sua storia è stato adibito a vari utilizzi, in base alla necessità, perfino a prigione o a serbatoio di acqua. L’edificio è di forma poligonale con una torre di guardia alta più di quattro piani. Alcuni storici identificano la Torre di Scribla con quella Jentilino, in cui fu ospite Roberto Il Guiscardo, e secondo alcune supposizioni, per l’accoglienza ricevuta ne cambiò il nome da Scribla a Jentilini.

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Castello

Descrizione

L’imponente castello feudale, che si sviluppa su tre piani, risale probabilmente al XVII secolo, anche se potrebbe essere il risultato dell’ampliamento di una struttura preesistente. Ha pianta quadrata e agli angoli quattro torri romboidali perfettamente simmetriche, simili ad artigli d’aquila, con copertura a terrazzo e merlatura ghibellina, detta anche a coda di rondine. Di particolare interesse sono i solai voltati, realizzati con una particolare tecnica costruttiva, con l’impiego di elementi in terracotta detti carusielli, tipica del Seicento in Calabria.

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Chiesa di San Lorenzo Martire

Descrizione

La Chiesa di San Lorenzo Martire è la matrice del centro storico di San Lorenzo del Vallo. Fu eretta intorno al 1740 e si trova nell’area centrale del borgo. E’ un edificio a tre navate, di cui due piccole laterali ed una grande centrale. Sulla destra della chiesa è presente un imponente campanile a pianta quadrata, sviluppato su quattro piani, sull’ultimo dei quali si innalza la cupola ottagonale che chiude con la croce di cima. Su uno dei quattro lati dell’ultimo ordine è posto l’orologio dell’abitato. Sulla facciata, realizzata in modo non molto articolato, si aprono tre porte d’ingresso che immettono nelle tre navate. All’interno della chiesa è presente una cappella dedicata a San Francesco, in cui è conservata una statua lignea del santo ed una della Madonna.

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Chiesa “Madonna di Fatima” – frazione Fedula

Descrizione

La chiesa situata in frazione Fedula

curiosità

Fedula e la liquirizia dell’ex opificio Longo

Fanno parte del comune di San Lorenzo: Feudulum et Jentilinum, oggi Fedula e Jentilino, località menzionate da Federico II e dal figlio Enrico per le amenità venatorie del luogo, definito “dulcis et solatiis”. L’ex feudo, dopo la Riforma Agraria del dopoguerra, fu assegnato ai quotisti ed è ora un interessante villaggio, molto bello. Contrada “Peschiera” fu rinomata per la lavorazione della liquirizia e la pastiglia Longo venne esportata in Inghilterra ed in Francia dentro scatole eleganti con la graziosa scritta “dulce meum tegìt terra” (la terra nasconde la mia dolcezza). Forse in questa frase c’è il più bel complimento che si possa attribuire a questa terra, la quale nasconde dentro di sé tanti tesori, comprese le gioie gustose della pastiglia liquirizia, la più dolce di tutta Italia. Le delizie dei prodotti della terra oggi sono i frutti genuini che si possono gustare a tavola insieme alle pesche e agli agrumi, in sostituzione della favolosa dolce radice. In meno di 10 minuti si raggiungono altre località: le Terme di Spezzano, la Chiesa della Consolazione di Altomonte, Torre Mordillo e, se si prosegue, a circa 20 Km c’è la famosa Sybaris-Copia-Thurium.

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Torre “JENTILINO” o torre “SCRIBLA”


Molti storici identificano il castello “Scribla” (secondo alcuni erroneamente), con i ruderi che sorgono tuttora sulla collina dominante lo scalo ferroviario di Spezzano Albanese: tutto lascia supporre che tale identificazione sia giusta.
Tuttavia, esiste, un altro castello, mai preso in considerazione dagli storici, o perchè rimasto ignorato o per trascuratezza di indagine: Il castello di Jentilino, noto nelle carte medioevali col nome di”Castrum Jentilini”.
Questo castello, costruito su uno strato di roccia arenaria, l’unico nei dintorni, con un sotterraneo ampio e profondo,adibito a vari usi secondo la necessità, a prigione o a serbatoio di acqua, di forma poligonale , tipica delle costruzioni normanne, con una torre di guardia alta più di quattro piani, difendeva l’antica via Popilia.
Secondo alcuni storici, il castello “SCRIBLA” che ospitò Roberto Il Guiscardo quando venne in Calabria Citeriore, sarebbe appunto il castello “JENTILINO” .
Forse Roberto ne cambiò il nome da “Scribla” a “JENTILINI” per onorare la terra ospitale.

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