BENI CULTURALI TERRANOVA DA SIBARI

BENI CULTURALI TERRANOVA DA SIBARI

Castello di Terranova Da Sibari

Descrizione

Il Castello di Terranova da Sibari fu probabilmente edificato intorno al 1100 con scopi difensivi. È posto nel centro storico del paese e si affaccia su piazza Vittorio Emanuele III. Costruito intorno al XII sec. dai normanni con propositi difensivi, successivamente il castello divenne proprietà dei signori del luogo, passando di proprietario in proprietario a seconda del periodo e della famiglia che deteneva maggiore prestigio.

Il primo principe che vi ebbe dimora fu Boimondo di Tarsia (1160). Passò poi ai Ruffo, a Maso Barrese, ai Sanseverino (sotto la titolarità del filoangioino Girolamo, che per aver partecipato alla congiura dei Baroni fu chiuso in un sacco e gettato in mare a Napoli, vi morì il principe Enrico d’Aragona) e, infine, agli Spinelli che  Vi annetterono, una dimora principesca (il cosiddetto Palazzo del Principe che ha conservato un loggiato, suggestivi giardini pensili e l’imponente portale d’accesso con motivi a bugne e una decorazione a ventaglio sotto l’arco a tutto sesto) e un teatro di cui si può ancora ammirare la facciata monumentale in cui si apre un artistico portale, con arco a tutto sesto, impreziosito da colonne, capitelli corinzi, nicchie, mascheroni e trabeazioni di ispirazione rinascimentale. Nel teatro, che sorge tra il castello e il succitato palazzo (insieme formano un angolo), si davano rappresentazioni per allietare gli illustri ospiti del feudatario. Tra questi pare anche Carlo III di Spagna, anche noto come Carlo di Borbone, re di Napoli (Madrid, 1716 – Madrid, 1788), durante un suo soggiorno terranovese di tre giorni nell’anno 1735.  “Un documento del 1269 attesta che RE Carlo ordina al Giustiziere di Calabria di eseguire riparazioni. Nel 1307 fu dominio di Odoardo Tarsia, poi dei Ruffo e nel 1386 dei Sanseverino. Dal 1585 al 1623 fu dei Grimaldi e poi degli Spinelli di Tarsia fino all’eversione feudale”. Questi ultimi nel XVII sec. lo rinnovarono ed ampliarono costruendo a fianco il “Palazzo del Principe”.Il castello, presenta una muratura realizzata con pietra locale appena sbozzata a corsi regolari e spigoli in pietra squadrata e pianta quadrangolare che ingloba una preesistente torre quadrata centrale, “corte interna e coronamento di beccatelli. All’interno ampie sale voltate a crociera. Piccole finestre arcuate nella torre normanna. La torre, detta anche “bastione di Malta”, che ingloba quella normanna fu realizzata nel XVI sec. a seguito del programma aragonese di difesa dai corsari”.
Del Castello oggi rimane proprio la parte esterna e la torre a pianta quadrata.

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Chiesa dell’Annunziata

Descrizione

La chiesa dell’Annunziata; edificata con l’annesso convento degli Agostiniani, conserva vari dipinti, fra cui un San Vincenzo Ferreri di Saverio Ricci del 1740; una Crocifissione del 700; un sant’Agostino elemosiniere del 1700; una Madonna della Cintura o Sacra Cintolatra i santi Agostino e Monica e una Madonna del Buon Consiglio del 1700;

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Chiesa di San Francesco di Paola

Descrizione

La chiesa di San Francesco di Paola (del 1701), eretta per volere del principe Spinelli e legata al loro mecenatismo religioso ed artistico che, conserva una tela del XVI sec. e con all’interno il ciborio ligneo del ‘600 a pianta ottagonale;

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Chiesa di San Nicola di Bari

Descrizione

La chiesa di San Nicola di Bari, (del 1600) il cui nome è legato al miracoloso ritrovamento di un antico crocifisso a dimensione umana di origini medievali. Presenta la facciata decorata con un busto, in pietra, di S. Nicola con all’esterno i rosoni di tipo cinquecentesco;

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Chiesa di San Pietro

Descrizione

La chiesa di San Pietro, sorta in epoca medievale e costituita da un invaso a navata unica e da un campanile con monofore. La piccola chiesa custodisce opere di eccezionale rilevanza storico-artistica a cominciare dalla nicchia con la Madonna e il bambino, di probabile fattura locale quattrocentesca, la cupola affrescata, le statue della Madonna del Rosario, della Madonna del Soccorso risalenti al Settecento, la statua dell’Ecce Homo e di San Pietro e altre opere meritevoli di attenzioni;

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Chiesa del Convento di Sant’Antonio

Descrizione

La chiesa del Convento di Sant’Antonio, (fondata nel 1542 dai Minori Osservanti) con cappella del Santo, altare marmoreo seicentesco, e con pala barocca;

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Monumento ai caduti in guerra

Descrizione

Il monumento ai caduti in guerra di Terranova da Sibari, una delle più importanti attrazioni culturali del piccolo paese, è uguale a quello che è ubicato nella piazza dei caduti del comune di Dasà in provincia di Vibo Valentia. L’opera è stata realizzata dal noto scultore Torquato Tamagnini, nato a Perugia nel 1886, che deve la sua fama proprio all’esecuzione di numerosi monumenti ai Caduti nel periodo seguente la I guerra mondiale.

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Torre Acquanova

descrizione

È la fontana principale del paese che ha alla base una lunga vasca con rivestimento a mattoncini e tre canali per l’acqua.
Sopra si eleva una torre con orologio a base quadrata che reca una lapide marmorea con la scritta: “Auspice Francesco De Angelis il Municipio alla cittadinanza plaudente donava le acque nel maggio 1892”.
Il nome “acquanova” le è stato dato per ricordare che esisteva prima di questa data un altro acquedotto la cui condotta idrica era disposta su una serie di archi.

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