BENI CULTURALI VILLAPIANA

BENI CULTURALI VILLAPIANA

Casamatta della II°Guerra Mondiale

Descrizione

La casamatta è il locale di un’opera di fortificazione, chiuso all’interno e coperto nella parte superiore a prova di bomba, munito di una o più cannoniere, destinato nella maggior parte dei casi a ricevere artiglierie. I primi locali casamattati si riscontrano nell’epoca antica nei vari piani delle torri che si trovavano nelle cinte costruite a difesa di località; locali casamattati si hanno anche nelle fortificazioni e nelle segrete dei castelli dell’epoca medievale.

Si differenzia da un bunker in quanto quest’ultimo è un complesso di costruzioni, in genere ipogee, che possono comprendere una o più casematte (oppure nessuna), mentre una casamatta è solamente il locale che alloggia l’arma, cannone o mitragliatrice che sia, anche su di una nave.

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Casalino Manfredi

Descrizione

Di epoca tardo-rinascimentale, con cornicioni aggettanti. La casa è mal conservata e dovrebbe essere restaurata.

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Castello di Casalnuovo

Descrizione

Il Castello che si staglia su Piazza Dante, la piazza principale di Villapiana, è di origine normanna, sebbene rimaneggiato nel XVI secolo dalla famiglia dei Sanseverino. Ridotto ormai a soli ruderi, si intuisce l’antico torrione cilindrico cinquecentesco e i resti di un’altra torre quadrangolare. Sulla struttura si distinguono ancora finestre e feritoie in pietra tufacea e mura merlate. La fortificazione fu proprietà di vari feudatari locali, appartenuto ai Carafa, ai Sanseverino, ai Pignatelli, si fa risalire al 1100 la torre cilindrica con il recinto murario; nel XV sec. subì un ampliamento con aggiunta di altre due torri cilindriche e due quadrate.

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Chiesa della Madonna della Pace

Descrizione

Si trova nella frazione Villapiana Lido. Ha una struttura circolare sovrastata da un loggiato coperto anch’esso di forma circolare. L’aula liturgica custodisce un crocifisso posto sull’altare maggiore e le statue della Madonna della Pace e di S. Francesco di Paola.

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Chiesa di S. Lucia

Descrizione

Si trova su una loggia naturale custodita da una caratteristica ringhiera in muratura dotata di colonnine decorative. Il portale d’ingresso è ad arco ribassato. L’interno, ad una sola navata, custodisce la statua di S. Lucia posta sopra l’altare maggiore.

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Chiesa di S. Maria del Piano

Descrizione

Edificata tra il XIII e XIV secolo e inserita nell’elenco dei monumenti nazionali. Subì numerose modifiche: nel XIV secolo fu rifatto in stile gotico, mentre nel XVII in stile barocco. Ha annesso un campanile con resti di strutture medievali. La facciata principale, su due livelli, è scandita da alte lesene. Il portale principale è sovrastato da un timpano decorativo. L’interno, a tre navate presenta decorazioni in stile barocco. L’altare maggiore è in marmo. Vi è la cappella dedicata a S. Anna dotata di lastra sepolcrale secentesca. La chiesa custodisce, oltre alla statua lignea di S. Maria del Piano, un battistero litico trecentesco e due quadri in legno raffiguranti il Sangue di Cristo (fine ‘500) con Risurrezione e Profeti del XVI secolo, attribuito a Francesco Curia di Napoli (1583-1601) e la Santissima Trinità (1330) con S. Antonio, S. Caterina e due dottori della chiesa, polittico attribuito a Pietro Negroni (1530) dipinto ad olio su tavola, nonché S. Anna con la Madonna bambina sul braccio, tra S. Pasquale e S. Antonio dipinto ad olio su tela del XVII secolo e di autore ignoto.

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Convento di S. Antonio

Descrizione

Costruito nel 1590 dai frati Cappuccini, si trova fuori dal centro abitato. Conserva gran parte della struttura originaria con un portale d’ingresso ad arco in pietra sovrastato dallo stemma della famiglia Pignatelli, ultimi feudatari di Villapiana (a quell’epoca ancora chiamata Casalnuovo). L’interno custodisce un altare in legno intarsiato con al centro un ciborio. È sovrastato da un crocifisso ligneo risalente al XVIII secolo. Nel convento sono presenti inoltre le statue della Madonna del Carmine e di S. Antonio.

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Convento di S. Francesco

Descrizione

Sorge nell’Orto dei Monaci a Sud del paese. Nel Cronicon dell’ordine di S. Francesco di Paola si legge che la fondazione del Convento è del 1851 e che fu accettato da P. Domenico da Paola nel 1586. Fu il secondo Convento dei Minimi sorto nella Diocesi di Cassano Jonio. Fu un luogo pio frequentato da monaci e da fedeli che con devozione e preghiere alimentavano l’antica 1eggenda di Frate Francesco (di Paola) legata alla storia del Convento. Oggi restano i ruderi del Convento e quelli della chiesa che era a navata unica, con una bella cupola. Il campanile, a pianta rettangolare, termina in alto con dei finestroni ad arco ed è quasi intatto nella sua struttura originaria.

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Monumento ai Caduti

Descrizione

Nella piazza principale del paese un’alta lapide marmorea sovrastata da una colomba in bronzo, riporta i nomi dei villapianesi Caduti durante le due guerre mondiali.

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Palazzo del Principe

Descrizione

Fatto costruire dai Sanseverino appartenne poi, per lungo tempo, alla famiglia Bellosguardo Pignatelli. Presenta una facciata con strutture lapidee intagliate nella quale si apre un ampio portale ad arco ribassato. All’interno ha un androne con volta a crociera che ospita il piano nobiliare nel quale resistono ancora alcune antiche stanze in stile rinascimentale.

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Palazzo dell’Americano

Descrizione

Costruito all’inizio del secolo, fu ultimato nel 1909. È inserito nell’asse del prolungamento delle mura di cinta del Castello, convergente col Palazzo Ducale dei Sanseverino. A far credere che il palazzo fosse un riadattamento di un’ala del Castello o del Palazzo Ducale lo testimoniano: i muri di sostegno lungo lo strapiombo fatti con la tecnica ed i materiali addirittura prima del medioevo; il locale adibito a frantoio coperto con volte a botte e a crociera; la scuderia con vasche di pietra bianca che assomigliano ai sarcofagi paleocristiani; le grotte all’accesso di camminamenti che raggiungevano vari punti strategici del paese, elemento tipico dei castelli; e certe soluzioni spaziali all’interno del palazzo. Il milionario Domenico Barletta fece modificare l’edificio, con stanze più o meno ampie, le cui pareti e soffitti sono ancora riccamente decorati da dipinti raffiguranti scene campestri, motivi floreali, volute, figure di donne, fanciulli ed angeli, un misto di sacro e profano. Le opere furono eseguite dal pittore calabrese Umberto De Maria nel 1913, come viene attestato dalle ricevute di pagamento a sua firma, datate il 15 settembre 1913. Due dipinti su tela, raffiguranti il proprietario e sua moglie, campeggiano sulla parete di fondo dell’ampio salone, riccamente decorato anche al soffitto. Grande e funzionale la cucina con sistema di acqua calda che raggiungeva anche i lussuosi bagni. Da eleganti lampadari con brillantini proveniva la luce, grazie all’acetilene, che costituiva una novità per Villapiana; alcune stanze, poi, erano ricche di specchi, oltre che di quadri di pregevole valore. Anche l’esterno, di derivazione neoclassica, è caratterizzato da finestre con semplici cornici, da un balcone con lesene piatte, da terrazze circondate da colonnine e pilastri. Molto bella è la facciata laterale, con un ampio loggiato chiuso da ringhiera di ferro battuto.

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Palazzo Ducale

Descrizione

Chiamato Palazzo dei Principi, è una costruzione del ‘300. La facciata presenta strutture lapidee intagliate e mattoni. Secondo il prof. G. Mazzei sono scomparsi: portali ed eleganti finestre ad arco ribassato, l’androne con volta a crociera, il salone da ricevimento ornato da grandioso camino litico.

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Palazzo Gentile

Descrizione

Si trova nel cuore del centro abitato. È un antico palazzo signorile che si eleva su due livelli l’ultimo dei quali corredato da una lunga fila di balconi con ringhiere in ferro battuto. Il portale principale è in pietra, ad arco, fiancheggiato da sottili lesene dotate di capitello decorativo. All’interno si apre un ampio cortile che ospita una scala in pietra che conduce al piano superiore.

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Palazzo La Regina

Descrizione

È del 1600; conserva bifore ed un portale con stemma gentilizio raffigurante un gallo (appartenente ai Pinelli).

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Porta dei Santi

Descrizione

Rustico grande porta ad arco, larga 3 metri ed alta 4 (costruita in pietra, in mattoni e malta) attraverso la quale si accede in un atrio a cielo aperto che, a sua volta, con altre due porte ad archi immette nei vicoli che si diramano nell’antico casale, detto Pizzo di Vascio. L’atrio interno, a forma di cripta, è sostenuto da grossi travi lignee. Il grande spessore delle mura dimostra che faceva parte della fortificazione di difesa del casale cresciuto attorno alla chiesa. Si notano ancora oggi, all’interno della porta, due grossi buchi laterali che servivano per sprangarla con una grossa trave per traverso allo scopo di difendere gli abitanti dagli attacchi dei Saraceni.

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Ruderi del castello medievale

Descrizione

Fondato nel trecento in seguito alla ricostruzione di tutto l’abitato dopo le incursioni saracene, fu rimaneggiato nel corso del XVI secolo quando a governare il feudo dell’allora Casalnuovo c’erano i Sanseverino. Attualmente restano in piedi i resti di un torrione cilindrico e di una torre a base quadrata oltre a muraglie merlate munite di feritoie, finestre e strutture tufacee.

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Torre del Capo Saraceno

Descrizione

Torre del Capo Saraceno: Torre di avvistamento e difesa facente parte del sistema delle Torri Costiere del Regno di Napoli. E una costruzione in pietra e malta di forma cilindrica rastremata in alto, ove termina con un cornicione merlato, il coronamento superiore è a mensole accompagnate da archetti in stile aragonese. Prende il nome dal Capo del Saraceno, ovvero della foce della fiumara Saraceno.

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