PRODOTTI TIPICI ROSETO CAPO SPULICO

PRODOTTI TIPICI ROSETO CAPO SPULICO

La gastronomia

La genuinità che giunge dalla campagna, unita alla freschezza del pescato che il mar jonio ci offre, fa sì che i piatti di quest’ angolo di terra rendano la permanenza indimenticabile. La campagna offre olio, vino, ortaggi di qualità; inoltre si producono salumi che, uniti ai “tesori” provenienti dal mare, rendono la cucina del posto un appuntamento da non perdere. Tra i piatti tipici da gustare, ci sono:

la licurda, considerata la “pietanza dei poveri” della civiltà contadina, preparata con pane raffermo, verdura e uova;

i “crispi” impasto di farina fritto nell’olio;

pasta fresca fatta in casa, “frizzuli”, “rascatilli” ect……..

tra le primizie della terra i piselli in particolare, grazie al clima di questa zona, assumono un sapore unico;

Inoltre, soprattutto nel periodo di raccolta “marzo/aprile”, uniti alle seppie di cui il mare in questo periodo è ricco, rendono il piatto esclusivo.

Quasi nello stesso periodo si pesca il novellame da noi detto “a sardella” o “rosa marina” che, insaporita e condita da mani esperte viene considerata il “caviale dei poveri”.

Piatti tipici Roseto Capo Spulico

Biscotti all’anice
Montare uova e zucchero a bagnomaria tiepido; unire Sambuca, farina e lievito, mescolando dal basso verso l’alto. Unire i semi di anice, versare l’impasto in una teglia, infornare a 180 gradi per 15′, raffreddare, tagliare a fette e rinfornare perchè si asciughino.

Cernia al pomodoro piccante
Squamate e pulite la cernia, rosolate una cipolla, unite peperoncini, aglio, pomodori, la testa del pesce, sale e cuocete. Togliete le spine più grosse, setacciate, disponete, in una larga teglia, metà del sugo, aggiungete le fette di pesce, salate e versate sopra il resto. Cuocere rigirando e servite sia caldo che freddo.

Chinulille alla calabrese
Lavorate la ricotta con zucchero e cannella; ponete al centro di un quadrato il ripieno, ripiegatelo affinché il ripieno non fuoriesca. Friggete e servite spolverando con zucchero a velo e cannella.

Costolette d’agnello alla cosentina
Rosolate in olio le costolette, scolatele, salatele, pepatele e tenetele al caldo. Aggiungete al sugo di cottura olio, la cipolla, pomodori, peperoni e olive: cuocete per 15′, unite le costolette al sugo, salate, pepate, aggiungete il prezzemolo e portate a cottura.

Cullurielli
Fanno parte delle tradizione cosentina e si gustano alla vigilia dell’Immacolata e del Santo Natale, è un piatto, povero e molto gustoso; nono ne esiste una ricetta dalle dosi precise, si va ad occhio, ma il risultato è comunque unico. E’ preparato con: farina, patate, sale, lievito di birra.

Filetto repubblica di sbarre
Lessate i carciofi puliti, scolateli e tagliateli; snocciolate le olive e tagliatele, cuocere i funghi, con olio, sale e prezzemolo. In una padella ponete olio, burro, cipolla tagliata a dadini e imbiondite; unite e rosolate il filetto infarinato. Unite poi peperoncino, funghi tritati, olive e carciofi. Salate, ed evaporate con il marsala, Impattate il filetto, unite la panna amalgamata al sugo, versate e servite.

Medaglioni di Cipolla di Tropea panate
E’ fatta con cipolle, olio, uova, pan grattato, pecorino, farina e sale. Lavare le cipolle, tagliarle e passarle nella farina, nell’uovo sbattuto e salato e nel pan grattato mescolato al pecorino. Friggete le rondelle di cipolle su fiamma moderata.

Mustica – sardella di crucoli
Mettete la sardella sotto sale, pressata, fatela stagionare per alcuni mesi. Quando sarà matura, mettetela sul tagliere, unite peperoncino rosso piccante e semi di finocchio: impastate e conservate in vasi chiusi: è la base di salse piccantissime.

Salsa di pomodoro
Tritare sedano e carote, pulire e tagliare la polpa di pomodoro, affettate scalogno e aglio, appassiteli a fuoco medio-alto. Unite sedano e carote, lasciate insaporire, aggiungete le erbe aromatiche, sale, spezie, pomodori, vino bianco e aceto balsamico: cuocere per 20′, setacciare e condire.

Torrone gelato
Mettete zucchero, succo di limone e vanillina incasseruola e, mescolando, scioglietelo a bagno maria. Togliete dal fuoco, intiepidire ed aggiungete, frutta candita e mandorle: impastate bene. Disponetelo su carta forno bagnata con succo di limone, e pressando dategli la forma di pan carrè e ponete in frigorifero per due giorni. Sciogliete a bagno maria il cioccolato, raffreddatelo, disponetelo su una griglia da pasticcere e versatevi il cioccolato fuso ricoprendolo, cercate di ricreare le righe di una corteccia con i rebbi della forchetta.

Torta con le noci
Ammorbidire il burro; imburrare e infarinare uno stampo per torte. Lavorare burro e zucchero ottenendo un composto chiaro e morbido. Aggiungere: tuorli, liquore, farina, vanillina e noci tritate. Preriscaldare il forno a 180 gradi. Montare a neve gli albumi e unirli all’impasto, aggiungere il lievito per dolci e amalgamare; versarlo nello stampo per torte e infornarlo per 60′. Lasciare raffreddare la torta, spennellarne la superficie con un sottile strato di marmellata e spolverizzarla con noci tritate.

Torta di mandorle
Scaldate il forno a 150°, imburrate ed infarinate una tortiera, montate tuorli e zucchero, aggiungere mandorle, buccia di limone tritata: mescolate bene. L’impasto deve essere compatto. A parte montate gli albumi con sale, amalgamateli le mandorle. Versate tutto nella tortiera, infornate per 30′. Sformatela, raffreddatela e spolverizzatela con zucchero al velo.

Vermicelli aglio e olio
Lessate gli spaghetti e toglierli dal fuoco al dente. Soffriggere in abbondante olio vergine due o tre spicchi d’aglio. Quando saranno imbionditi il sugo sarà pronto: versarlo sugli spaghetti e spolverare di prezzemolo tritato e pepe.

Zeppole
Sono un dolce tipico della cucina italiana, derivano da una tradizione antica d’epoca romana: dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, in tutta Italia, le zeppole sono i dolci tipici della festa del papà, preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe.

 

 

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