PRODOTTI TIPICI SAN GIORGIO ALBANESE

PRODOTTI TIPICI SAN GIORGIO ALBANESE

Piatti tipici San Giorgio Albanese

La cucina di San Giorgio Albanese propone piatti e dolci tipici della tradizione arbёreshe, ai quali si accostano delle pietanze del patrimonio culinario calabrese.  Protagonista indiscussa, la pasta fatta in casa. Da assaggiare rrashkatjeltё, preparati con un semplice composto di acqua e farina e arrotolati intorno ad un bastoncino di ferro, hekuri. Si servono con ragù di carne di capra, aromatizzati da pecorino locale grattugiato.

La conservazione dei prodotti della terra ha da sempre un ruolo preponderante nella gastronomia sangiorgese. I metodi utilizzati sono diversi e favoriscono tutti un lungo e sano mantenimento degli alimenti: le tecniche più tradizionali prevedono l’utilizzo del locale olio extravergine d’oliva che, grazie alla sua azione isolante, permette di conservare gli alimenti proteggendoli dai batteri presenti nell’aria. Si conserva di tutto: dalle saporitissime melanzane tagliate a filetti (shkapixhët), ai pomodori essiccati sotto il sole estivo, alle dolci olive nere e verdi, che insieme ai capperi e ai funghi, tipici di queste zone, costituiscono un ottimo antipasto. E ancora: marmellata di mandarini; fichi bianchi bolliti; kruxhiqet, fichi secchi con ripieno di mandorle o noci, vero orgoglio regionale.

Pane e prodotti da forno

Ancora oggi sono fiorenti le attività artigianali che producono il pane con antiche metodologie. Dal gusto unico e dalla durata in dispensa superiore al normale, il pane casereccio sangiorgese è esportato in buona parte delle regioni italiane. Di nostra produzione anche la pitta, le frese, i taralli. Tra i biscotti tradizionali troviamo: viskotinet, dolce che ricorre in occasione dei matrimoni arbëreshë, bukënotet, deliziose, mustacoltë; a Natale xhurxhullena, qinullilet, dolcetti a forma di mezzaluna ripieni di mostarda, e krustulit, impastati con uova, vino e olio; a Pasqua kuleçtë, dolci a forma circolare con incorporate uova sode, e riganelet, pasta frolla ripiena di uva passa, noci e mandorle.

Biscotti all’anice
Montare uova e zucchero a bagnomaria tiepido; unire Sambuca, farina e lievito, mescolando dal basso verso l’alto. Unire i semi di anice, versare l’impasto in una teglia, infornare a 180 gradi per 15′, raffreddare, tagliare a fette e rinfornare perchè si asciughino.

Broccoletti al forno
Pulire, tagliare e bollire i broccoli; addensare burro, latte e farina, salare, pepare con noce moscata. In una teglia coprire i broccoli con besciamella e parmigiano, infornare preriscaldato per 15-20 minuti.

Costolette d’agnello alla cosentina
Rosolate in olio le costolette, scolatele, salatele, pepatele e tenetele al caldo. Aggiungete al sugo di cottura olio, la cipolla, pomodori, peperoni e olive: cuocete per 15′, unite le costolette al sugo, salate, pepate, aggiungete il prezzemolo e portate a cottura.

Cullurielli
Fanno parte delle tradizione cosentina e si gustano alla vigilia dell’Immacolata e del Santo Natale, è un piatto, povero e molto gustoso; nono ne esiste una ricetta dalle dosi precise, si va ad occhio, ma il risultato è comunque unico. E’ preparato con: farina, patate, sale, lievito di birra.

Fichi chini – fichi ripieni
Prendere i fichi secchi, tagliateli e farciteli con mandorle, gherigli, cioccolato amaro, cedro candito. Richiuderli, cospargerli di zucchero e cannella, o chiodi di garofano in polvere, irrorarli di vino dolce e asciugateli in forno tiepido.

Filetto repubblica di sbarre
Lessate i carciofi puliti, scolateli e tagliateli; snocciolate le olive e tagliatele, cuocere i funghi, con olio, sale e prezzemolo. In una padella ponete olio, burro, cipolla tagliata a dadini e imbiondite; unite e rosolate il filetto infarinato. Unite poi peperoncino, funghi tritati, olive e carciofi. Salate, ed evaporate con il marsala, Impattate il filetto, unite la panna amalgamata al sugo, versate e servite.

Parmigiana di melanzane
E’ uno stufato di melanzane diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Trova le sue origini nella cucina napoletana, quando Napoli era la capitale di un vasto Regno e luogo di scambi con il territorio; ciò spiega la sua infinità di varianti che la rendono patrimonio del Mezzogiorno d’Italia.

Pasta con finocchio
Cuocete, in una pentola d’acqua salata, del finocchio selvatico, toglietelo, tritatelo e tenetelo da parte. Nell’acqua di cottura lessate dei bucatini che condirete col finocchio ed olio d’oliva crudo.

Pomodoro Piccante
Dorare olio e cipolla, versare polpa di pomodoro; tagliare e versare pomodori pachino, peperoncino piccante e cuocere per 10′. Scolare la pasta e versarla nella padella: farla saltare aggiungendo il prezzemolo tritato e servire con vino rosso.

Salsa di pomodoro
Tritare sedano e carote, pulire e tagliare la polpa di pomodoro, affettate scalogno e aglio, appassiteli a fuoco medio-alto. Unite sedano e carote, lasciate insaporire, aggiungete le erbe aromatiche, sale, spezie, pomodori, vino bianco e aceto balsamico: cuocere per 20′, setacciare e condire.

Spaghetti all’uso del pescatore
Soffriggere olio e aglio, aggiungere pomodori, prezzemolo e peperoncino; a metà cottura unire i calamari, polipi, seppie e cuocere per 15′. Mettere i guscioni sgamberati e le vongole lasciando cuocere per 5′: salate e condire con la salsa, i molluschi e i frutti di mare gli spaghetti al dente, e cospargete del prezzemolo.

Torrone gelato
Mettete zucchero, succo di limone e vanillina incasseruola e, mescolando, scioglietelo a bagno maria. Togliete dal fuoco, intiepidire ed aggiungete, frutta candita e mandorle: impastate bene. Disponetelo su carta forno bagnata con succo di limone, e pressando dategli la forma di pan carrè e ponete in frigorifero per due giorni. Sciogliete a bagno maria il cioccolato, raffreddatelo, disponetelo su una griglia da pasticcere e versatevi il cioccolato fuso ricoprendolo, cercate di ricreare le righe di una corteccia con i rebbi della forchetta.

Torta con le noci
Ammorbidire il burro; imburrare e infarinare uno stampo per torte. Lavorare burro e zucchero ottenendo un composto chiaro e morbido. Aggiungere: tuorli, liquore, farina, vanillina e noci tritate. Preriscaldare il forno a 180 gradi. Montare a neve gli albumi e unirli all’impasto, aggiungere il lievito per dolci e amalgamare; versarlo nello stampo per torte e infornarlo per 60′. Lasciare raffreddare la torta, spennellarne la superficie con un sottile strato di marmellata e spolverizzarla con noci tritate.

Torta di mandorle
Scaldate il forno a 150°, imburrate ed infarinate una tortiera, montate tuorli e zucchero, aggiungere mandorle, buccia di limone tritata: mescolate bene. L’impasto deve essere compatto. A parte montate gli albumi con sale, amalgamateli le mandorle. Versate tutto nella tortiera, infornate per 30′. Sformatela, raffreddatela e spolverizzatela con zucchero al velo.

Vermicelli aglio e olio
Lessate gli spaghetti e toglierli dal fuoco al dente. Soffriggere in abbondante olio vergine due o tre spicchi d’aglio. Quando saranno imbionditi il sugo sarà pronto: versarlo sugli spaghetti e spolverare di prezzemolo tritato e pepe.

 

 

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