BENI CULTURALI CANNA

BENI CULTURALI CANNA

Chiesa dell’Immacolata Concezione 

Descrizione

La chiesa intitolata all’Immacolata Concezione, fu costruita lungo la cinta muraria che circondava il paese. La costruzione risale all’epoca medievale, tuttavia nel 1773 l’impianto subì una prima ristrutturazione e un ampliamento. La facciata settecentesca, caratterizzata da un portale in pietra eseguito da abili artigiani locali, si divide in due sezioni: – una parte inferiore rettangolare nella quale sono presenti le tre porte e una parte superiore nella quale sono presenti tre nicchie vuote, due pinnacoli in pietra e una vetrata policroma. La Chiesa è a tre navate, un transetto e un’abside semicircolare.

Coperture

Tetto a falde inclinate costituito da una struttura lignea e copertura in coppi.

Struttura

La chiesa si sviluppa su tre navate coperte da volte a botte in pietra. Anche il pesbiterio è costituito da volta a botte. L’abside è coperto da un catino. Un arco trionfale a tutto sesto che forma con due lesene una cupola immette nll’abside. Il campanile, di origine medievale, si sviluppa su quattro piani: il pianoterra è coperto da una volta a botte mentre i tre superiori da solai lignei; il tutto si eleva su una sostruzione che si presenta totalmente interrata costituita da cripte voltate a botte in pietrame.

Elementi decorativi

Decorazione a stucco. Nella facciata si notano quattro lesene e due pinnacoli in pietra. Nella navata centrale è d ecorata con elementi floreali barocchi.

Pianta

Lo schema planimetrico è a croce greca suddivisa in tre navate e transetto. Al suo interno si possono osservare una fonte battesimale in pietra recentemente restaurata un pulpito rinascimentale e molte statue di santi.

Cenni Storici

Eretta nel secolo XVI, su sostrato medievale, lungo la cinta muraria che circondava il paese.

1747 – XVIII (ristrutturazione carattere generale )

Fu ricostruita nel 1747, ma nel 1773 l’impianto subì una prima ristrutturazione e un ampliamento.La facciata settecentesca, caratterizzata da un portale in pietra eseguito da abili artigiani locali, si divide in due sezioni: – una parte inferiore rettangolare nella quale sono presenti le tre porte e, in corrispondenza delle lesene (sono quattro) più esterne, due pinnacoli in pietra; – una parte superiore che occupa la sezione della navata centrale, nella quale sono presenti tre nicchie vuote, due pinnacoli in pietra e una vetrata policroma. Le navate sono tra loro separate da arcate a tutto sesto le quali poggiano su massicci pilastri in muratura. Il tutto è coperto da un tetto a falde inclinate costituito da una struttura lignea e copertura in coppi.

1864 – XIX (completamento intero bene)

Fu restaurata a devozione del popolo nel 1864

1964 – XX (completamento intero bene)

Fu restaurata a devozione del popolo nel 1964. Al suo interno si possono osservare una fonte battesimale in pietra recentemente restaurata un pulpito rinascimentale e molte statue di santi . La chiesa è a tre navate. La navata centrale è separata da ogni navata laterale da tre colonne con archi a tutto sesto, che formano nelle navate laterali volte a bottei. Anche la navata centrale presenta una volta a botte. In fondo alla navata, prima dell’abside, troviamo un arco trionfale a tutto sesto che forma con due lesene una cupola.Il transetto della chiesa è occupato da due nicchie. L’abside di forma semicircolare, presenta una volta a botte.

2014 – XXI (restauro intero bene)

interventi di miglioramento strutturale; rifacimento del tetto; rivisitazione della pavimentazione;pulitura degli intonaci esterni ed eliminazione di quelli degradati o fatiscenti e lacunosi con conseguente posa in opera di nuovo intonaco a base di calce; Revisione degli intonaci interni e restauro della decorazione a stucco esistente.

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Chiesa Madre

Descrizione

La chiesa di Canna fu costruita lungo la cinta muraria che circondava il paese e, come si può leggere su una lapide posta al suo interno, fu “restaurata a devozione del popolo nel 1864 e nel 1964“. Al suo interno si possono ammirare un fonte battesimale in pietra recentemente restaurata, un pulpito rinascimentale e diverse effigie di santi per lo più in cartapesta fra cui San Francesco d’AssisiSan Biagio, la Madonna del CarmineSan PietroSant’Antonio e l’effigie dell’Immacolata concezione, patrona della città. La facciata settecentesca con un portale in pietra eseguito da abili artigiani locali, è divisa in due sezioni: una parte inferiore comprendente le entrate e due pinnacoli in pietra in corrispondenza delle lesene più esterne; una parte superiore che occupa interamente la sezione della navata centrale, nella quale sono presenti una vetrata policroma, due pinnacoli in pietra e sulla sommità una croce provvista di illuminazione. All’interno della chiesa troviamo le tre navate già distinguibili dall’esterno. La navata centrale è separata da ogni navata laterale da tre colonne con archi a tutto sesto, che formano nelle navate laterali volte a botte in parte decorate con affreschi. Anche la navata centrale presenta una volta a botte, decorata con elementi floreali barocchi. In fondo alla navata, prima dell’abside, troviamo un arco trionfale a tutto sesto che forma con due lesene una cupola, non visibile dall’esterno, decorata con una colomba in volo.

Volta decorata

All’interno della chiesa troviamo le tre navate già distinguibili dall’esterno. La navata centrale è separata da ogni navata laterale da tre colonne con archi a tutto sesto, che formano nelle navate laterali volte a botte in parte decorate con affreschi seicenteschi. La stessa navata centrale presenta una volta a botte, decorata con elementi floreali barocchi. Prima dell’abside, un arco trionfale a tutto sesto forma con due lesene una cupola affrescata, non visibile dall’esterno. Il transetto della chiesa, di lunghezza pari alla metà della navata centrale, è occupato da due nicchie: la nicchia dell’Immacolata concezione e la nicchia di San Francesco d’Assisi. L’abside presenta una volta a botte che precede una semi cupola, e due finestre policrome. Infine dietro la mensa osserviamo l’altare in marmo policromo decorato con fantasie geometriche.

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Santuario di Santa Maria del Soccorso

Descrizione

Il Santuario di Santa Maria del Soccorso è situata nella parte alta del centro Storico di Canna. Presenta una facciata in stile neoclassico con quattro lesene in stile dorico e timpano triangolare di chiusura. L’edificio è immerso in un uliveto secolare della varietà Nostrana di Canna.

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Cappella di San Giuseppe

Descrizione
Conserva un piccolo altare con tabernacolo, una tela raffigurante la Vergine e, a lato, la statua del Santo. La cappella è annessa al palazzo detto “du purtone” per il portale in pietra risalente al XVI secolo.

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Cappella di Sant’Antonio Abate

Descrizione
Un tempo adiacente al palazzo Russo, conserva la statua del Santo

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Cappella di Sant’Antonio da Padova

Descrizione

Conserva al suo interno un altare in pietra del 1781, candelieri argentei e la statua del Santo.

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Cappella di di San Rocco

Descrizione
Fu eretta a metà dell’800 alla morte della baronessa Mariangela Mazzario. Sconsacrata

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Convento Suore Missionarie del Buon Maestro

Descrizione
Sorge sui resti del castello baronale Toscani. Agli inizi del XX secolo fu donato alla Chiesa dell’Immacolata e nel dopoguerra, sui ruderi del maniero è stato costruito il convento delle Missionarie del Buon Maestro che ospita un convitto di bambine e una scuola materna.

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Palazzo Ielpo

Descrizione
Edificio su tre livelli con ingresso principale formato da quattro colonne che sorreggono il lungo balcone centrale del primo piano.

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Palazzo Pitrelli

Descrizione
Restaurato recentemente presenta un portale in pietra della metà dell’Ottocento con due colonne corinzie ai lati e lo stemma della casata. L’edificio è a due piani; al primo si notano tre finestre simmetriche con cornice ondulata a balconcino. Visitabile anche la Cappella Pitrelli.

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Palazzo Rago

Descrizione
Si nota un portale in pietra decorato a chiocciola e conchiglie e lo stemma gentilizio.

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Palazzo Barone Toscani

Descrizione
Presenta un portale in pietra liscia sormontato dallo stemma gentilizio. Visitabile la Cappella del Barone Toscani.

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Palazzo Bruni-Campilongo

Descrizione
Il portale risalente al 1507, mostra lo stemma gentilizio, e decorazioni a chiocciole e conchiglie. All’interno si trova la Cappella di Sant’Antonio Abate.

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Palazzo Favorino 

Descrizione
Il portale, realizzato in pietra locale, ha una lavorazione a scanalature, e mostra in alto lo stemma gentilizio. Si può visitare la Cappella di S. Antonio da Padova (1777).

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Porta del Mercato – Porta della Terra – Porta del Castello 
Antiche porte di accesso al borgo medioevale.

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