EVENTI SAN DEMETRIO CORONE

EVENTI SAN DEMETRIO CORONE

Eventi

Da seguire con particolare interesse il Festival della Canzone Arbëreshe che si svolge il secondo sabato del mese di Agosto, ormai diventato un appuntamento insostituibile delle espressioni degli italo – albanesi.

Dal 14 al 26 agosto si consiglia di seguire la Rassegna Cinematografica (Gianku Yne i shprisnur)

Da visitare la bottega del maestro Hevzi Nuhiu, artista scultore del legno. Pregevoli sono i lavori con motivi ornamentali orientali.

Si possono acquistare le bambole col caratteristico costume albanese, presso l’edicola di Ambrosino.

Ad 1 km dalla chiesa di Sant’Adriano, sul ripido pentio presso il torrente Sant’Elia, sorgono ancora i resti di un piccolo santuario eremitico, noto come “Grotta di San Nilo”,dove si era rifugiato per pregare nel secolo X proprio il Santo San Nilo di Rossano.

tura a San Demetrio Corone tra salumi, musica ed escursioni

L’evento dedicato al suino nero durerà due giorni e sarà inaugurato con la tradizionale sfilata dei trattori

 

SAN DEMETRIO CORONE (CS) – Giornata dell’Agricoltura e Festa del Suino Nero, tra tradizione e territorio. Il 30 giugno e il 1° luglio a San Demetrio Corone due giorni ricchi di eventi tra stand gastronomici, concerti, incontri ed escursioni. La manifestazione si terrà in contrada Filla nei pressi del piazzale antistante al salumificio Madeo. Sabato la giornata si aprirà alle 16:30 con la benedizione e la sfilata dei trattori e dopo un intero pomeriggio di allegria, degustando i prodotti locali, alle 22:00 ad animare la festa sarà il concerto di Zalles. Domenica 1 Luglio alle 9:30 si celebrerà la benedizione della sella con animazione e passeggiata a cavallo. Alle 19:30 importante convegno per le attività del circondario “L’agricoltura quale sviluppo del territorio” a cui parteciperanno i sindaci e il consigliere delegato all’Agricoltura della Regione Calabria Mauro D’Acri. A moderare l’incontro sarà il giornalista Rai Radio 1 Francesco Ventimiglia. Alle 21:00 la due giornate si concluderanno con le spumeggianti musiche di Anthea project. Un piacevole evento per conoscere le prelibatezze del territorio e trascorrere due serene giornate in compagnia allietati dalla buona musica immersi nella natura.

A San Demetrio Corone, al via da oggi la rassegna d’arte “Percezioni di memorie”

In mostra trenta opere di quindici artisti che rappresentano i paesi arbereshe della Calabria.

 

SAN DEMETRIO CORONE (CS) – Nello storico Collegio Sant’Adriano a San Demetrio Corone, oggi, domenica 24 giugno sarà inaugurata la rassegna d’arte contemporanea “Percezioni di memorie”. Il Collegio Sant’Adriano, primo istituto di formazione secondaria superiore, centro di elaborazione e di propagazione del pensiero risorgimentale, luogo simbolo dello spirito della minoranza arbereshe, oggi, restaurato, non può che riproporre una funzione legata alla sua tradizione, che è poi parte importante della storia della Calabria.

La suggestione rapisce il visitatore e trasmette le vibranti emozioni della passata vivacità culturale, mentre a laboratori della memoria storica si affiancano nuove sperimentazioni contemporanee. La mostra è stata curata da Maria Credidio, le opere saranno illustrate dal critico d’arte Isabella Castagna. L’evento ambisce a rappresentare le comunità arbereshe di Calabria nel più ampio progetto che vede al MACA di Acri, sabato 30 giugno, l’inaugurazione della mostra “Albania: The spirit of the times”, l’invito per un fattivo dialogo con il recente passato dell’Albania visto attraverso l’arte albanese del Novecento.

Settemila chilometri, una bicicletta, il cuore nelle gambe e una meraviglia verde negli occhi. Non può essere diversamente quando nasci a San Demetrio Corone, paesino della provincia calabrese, e decidi di fare della tua esistenza un lungo, avvincente viaggio. San Demetrio ha poco più di 4mila abitanti, una piccola comunità arbëreshe che vive da secoli sulle colline che dalla piana di Sibari salgono verso la Sila Greca. Gennaro Sposato non ha ancora trent’anni, è nato e cresciuto lì, nel Cosentino, ad appena 500 metri di altitudine, ma oggi si trova sopra i 3mila, sulle alture della “Cordillera blanca” del Perù. È circondato da montagne alte oltre 6mila metri. Ed è solo, con la sua bici, circondato da nebbia e stupore.

La prima volta che ci ha contattato era partito da un mese, ora sono circa 50 giorni che pedala attraverso il Sudamerica ed è riuscito a girare il primo di una serie di video (potete vederlo qui) attraverso i quali racconterà la sua esperienza. Il suo progetto di viaggio si chiama “Gennaro crossing South America”: è partito il 29 gennaio dall’Amazzonia ecuadoriana e vuole arrivare fino a Buenos Aires. Dopo la foresta dell’Ecuador ha già attraversato anche l’Amazzonia del Perù, la Sierra, è sceso sulla costa peruviana e poi è risalito dal canyon del Pato fino ad arrivare a Huaraz. Poi dovrà tornare sulla costa e “conquistare” la capitale, Lima, popolata oggi da circa 10 milioni di persone.

DA SAN DEMETRIO CORONE IN ECUADOR

Ci metterà cinque mesi ad attraversare in bici la catena montuosa più lunga del mondo. E già ora, che è entrato nel cuore rigoglioso delle Ande, è entusiasta. Dalle montagne del Perù e della Bolivia fino alle campagne argentine in cui tantissimi calabresi hanno trapiantato le loro vite, nel suo viaggio c’è molto più che un’impresa sportiva. C’è cultura, cibo, musica, poesia. Ci sono gli sguardi e i sorrisi della gente che lo incontra e lo accoglie. Ci sono etnie, popoli, lingue diverse: Kichwa, Shuar, Cofan dell’Amazzonia, i Quechua della Sierra dell’Ecuador e quelli del Perù. «La bici – racconta Gennaro – con la sua lentezza mi permette di vivere e vedere tutte queste realtà, le usanze cambiano proprio come cambia il territorio. È semplicemente incredibile, indescrivibile». Gennaro, che sta raccontando la sua esperienza sudamericana su una pagina Facebook (qui il link, qui invece il profilo Instagram), ha lasciato San Demetrio Corone appena 18enne. Si è trasferito a Roma ma, dopo l’università, non è riuscito a stare fermo per molto tempo. Così, dopo diverse esperienze all’estero, è finito a vivere in Ecuador, dove ha passato gli ultimi 3 anni. Quindi ha avuto un’opportunità di lavoro negli Usa, dove si è trasferito per tre mesi, ma il richiamo dell’Amazzonia era forte. Così è tornato in Sudamerica con quell’idea già in testa: partire da solo, in bicicletta, e pedalare per 7mila chilometri sulle cime della Cordigliera delle Ande. Quasi 2mila li ha già percorsi. «La strada è lunga – dice – ma il bello deve ancora arrivare». Perché, più della meta, è importante il viaggio. Intanto dal suo smartphone, quando si ferma a riposare e riesce a prendere la linea, Gennaro continua a raccontare, a salutare e a sorridere: «Saludos desde Perú. Tornerò in Italia tra luglio e agosto per qualche mese. Per poi ovviamente ripartire». Ovviamente.

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