INFORMAZIONI GENERALI AMENDOLARA

INFORMAZIONI GENERALI AMENDOLARA

Amendolara

Antico centro dell’Alto Jonio adagiato sulle terrazze che caratterizzano il territorio. A partire dal mare, infatti, il territorio presenta cinque terrazze, pressoché pianeggianti ed intervallate da fossi ai cui lati corrono i torrenti Straface e Ferro. Sulle colline di S. Nicola si è attestato un centro greco

(VIII – IV secolo a.C.) di cui oggi si possono vedere i resti della cinta muraria e di numerosi edifici. La tecnica costruttiva ellenica si collega a quella di Mileto in Asia Minore e della vicina Sibari. Di recente è stato scoperto un centro abitato romano con una necropoli, le terme e l’acquedotto. Inoltre, nel territorio di Amendolara sono stati identificati tre abitati e tre necropoli, corrispondenti alle tre epoche: preellenica, ellenica e romana. Come testimoniano le numerose chiese e cappelle, l’epoca bizantina è una tappa fondamentale per lo sviluppo del centro. I punti di forza dei beni storico-culturali sono costituiti dalla necropoli, dal centro storico, dai resti del castello, dall’antiquarium.

Amendolara è incastonata tra le pendici della vetta Dolcedorme e la costa dell’alto Ionio cosentino.

Di grande interesse sono i reperti esposti nel Museo archeologico, tra cui numerosi vasi in terracotta e una quarantina di monete della fine del VI secolo. Il museo testimonia la presenza di numerosi siti archeoclogici sparsi per il territorio: tra questi ricordiamo Statio ad Vicesimun, Località mangosa (in cui è stata scoperta una necropoli databile presumibilmente all’età del Ferro) e Paladino-Uomo morto.

Nel centro storico è possibile visitare il museo della Civiltà Contadina dove sono esposti oggetti della tradizione agricola utilizzati fino a qualche anno fa.

Molto diffusa è la lavorazione del legno, del ferro e della ceramica, le cui botteghe si possono ammirare passeggiando per il centro storico.

La chiesa di Santa Margherita, appartenuta ai Domenicani, venne eretta nel sec. XV ma subì interventi diversi in tempi successivi. Della facciata colpisce il portale quattrocentesco costruito in pietra, con arco acuto goticheggiante. All’interno, molto interessanti sono gli affreschi.

Le altre chiese degne di nota sono quella di Santa Maria, ricostruita probabilmente su di un tempio pagano e la chiesa di San Giovanni.

Di notevole manifattura sono anche i palazzi che impreziosiscono il centro storico.

La torre detta “spaccata”, è uno dei simboli della città, costituiva un tempo un punto di avvistamento sul mare.

Tra le feste cittadine ricordiamo quella in onore del patrono San Vincenzo Ferreri, caratterizzata dai fucunazzi: falò accesi lungo le vie del centro nei giorni che precedono la festa che si tiene l’ultima domenica di aprile. La festa di Sant’Antonio Abate del 17 gennaio, invece, è famosa per il palio degli asinelli, in cui si sfidano i sei rioni del paese.

Tra le coltivazioni locali si segnala la coltivazione di piselli, per i quali è stato istituito un marchio Doc che ne garantisce la qualità: nei primi giorni di aprile si organizza la caratteristica sagra dei piselli.

Tra i piatti tipici troviamo la zuppa chiamata licurda, le ciambelle di grano carusello e un particolare torrone di semi di sesamo.

Comuni Confinanti

Albidona, Castroregio, Oriolo, Roseto Capo Spulico

Musei nel Comune di Amendolara

Museo Archeologico Statale “V. Laviola”

Museo della civiltà contadina

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiesa madre di Santa Margherita Vergine e Martire: in stile romanico con rifacimenti settecenteschi, conserva il portale degli inizi del Trecento.

Chiesa di Santa Maria: forse eretta sui resti di un tempio, presenta abside e cupola di tipo bizantino, con trasformazioni in epoca rinascimentale e barocca.

Cappella di Sant’Antonio Abate: ricostruita negli anni 1930 dopo il crollo, agli inizi del XX secolo dell’originaria chiesa bizantina.

Cappella di Santa Lucia: costruita nel 1960 dall’artista A.Sassone, al posto di una chiesa bizantina di cui restano i ruderi nelle vicinanze.

Cappelle gentilizie di Sant’Anna (famiglia Lamanna) e di San Rocco (famiglia Andreassi).

Castello, di origine più antica, restaurato nel 1239 da Federico II di Svevia e con rimaneggiamenti successivi. Conserva un affresco della fine del Duecento con una Crocifissione.

Palazzo Andreassi: originario palazzo nobiliare, frutto di numerose trasformazioni, fu per un certo periodo municipio cittadino.

Palazzo Melazzi: in stile barocco e con numerosi rifacimenti, presenta al piano terra gli ambienti di servizio, tra cui un frantoio e una cisterna.

Palazziata: palazzo nobiliare in stile barocco della famiglia Gallerano, fu in seguito caserma dei carabinieri e scuola elementare:

Palazzo Pucci di Amendolara, fatto costruire nel 1736 da una famiglia napoletana che aveva ottenuto il titolo baronale per i servizi resi alla corona. Articolato in un cortile circondato da magazzini al piano terra e in un piano nobile superiore, sormontato da una loggia.

Palazzo Grisolia, costruito sul sito dell’antico convento dei Domenicani, del 1521, di cui si conservano il chiostro e la chiesa di San Domenico, ad unica navata, ristrutturata intorno al 1660.

Museo archeologico statale Vincenzo Laviola: inaugurato nel 1996conserva i resti rinvenuti negli scavi nel Rione Vecchio (centri abitati dell’età del bronzo e dell’età del ferro), nel pianoro di San Nicola (area archeologica della città greco-arcaica di Lagaria) e nelle necropoli.

Eventi, Feste e Sagre

Festa di San Vincenzo Ferreri (ultimo fine settimana di aprile), con i fucarazzi e la

Fiera della Primavera

Contatti:

Comune di Amendolara, Piazza A. Sassone, 87071 Amendolara (CS)

Telefono: 0981 911050 Fax: 0981 1987139

E-mail: segretario@comune.amendolara.cs.it

E-mail certificata: comuneamendolarasegr@pcert.postecert.it

Sito Web: http://www.comune.amendolara.cs.it/

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